Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato scelto da moltissimi professionisti e piccoli imprenditori. È più semplice di quello ordinario: non si applica l'IVA sulle fatture e non si versa l'IVA periodica. Questo però non significa che non ci siano F24 da pagare. Vediamo quali sono.
1. L'imposta sostitutiva
Al posto di IRPEF, addizionali e IRAP, il forfettario paga un'imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività, se ricorrono i requisiti). L'imposta si calcola sul reddito determinato applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività del proprio codice ATECO, al netto dei contributi previdenziali versati.
Come per l'IRPEF, si paga con il meccanismo di saldo e acconto:
- 1792 – saldo;
- 1790 – primo acconto;
- 1791 – secondo acconto o acconto in unica soluzione.
I due acconti sono pari al 50% ciascuno. Nel 2026 i forfettari hanno beneficiato della proroga al 20 luglio (senza maggiorazione) per saldo e primo acconto. Il secondo acconto scade per tutti il 30 novembre 2026.
2. I contributi previdenziali
Dipende dall'attività svolta:
- Artigiani e commercianti iscritti all'INPS pagano i contributi fissi sul minimale in quattro rate (maggio, agosto, novembre e febbraio dell'anno successivo) e i contributi a percentuale sulla parte di reddito che supera il minimale, insieme a saldo e acconti delle imposte. I forfettari possono chiedere una riduzione contributiva del 35%.
- Professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS pagano i contributi in percentuale sul reddito, con saldo e acconti alle stesse scadenze delle imposte.
- Professionisti con cassa propria (avvocati, ingegneri, commercialisti e altri) pagano i contributi alla cassa di appartenenza, con modalità e scadenze stabilite dalla cassa stessa, non necessariamente con F24.
Gli F24 precompilati per i contributi fissi si scaricano dal Cassetto previdenziale sul sito dell'INPS.
3. Il diritto camerale
Chi è iscritto al Registro delle imprese (artigiani, commercianti, imprese) paga ogni anno il diritto annuale alla Camera di Commercio, con F24 (codice tributo 3850), di norma alla stessa scadenza del saldo delle imposte.
4. Imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Le fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro scontano l'imposta di bollo di 2 euro. Se emetti fatture elettroniche, il bollo si paga cumulativamente con F24 (codici della serie 2521-2524, uno per trimestre) alle scadenze trimestrali indicate dall'Agenzia, con la possibilità di accorpare i trimestri di importo ridotto.
Il calendario tipo di un forfettario
| Periodo | Versamenti |
|---|---|
| Giugno/luglio | Saldo e primo acconto imposta sostitutiva; saldo e primo acconto contributi a percentuale; diritto camerale |
| Maggio, agosto, novembre, febbraio | Rate dei contributi fissi INPS (artigiani e commercianti) |
| 30 novembre | Secondo acconto imposta sostitutiva e contributi a percentuale |
| Trimestralmente | Imposta di bollo sulle fatture elettroniche |
Ricorda che, come titolare di partita IVA, devi pagare sempre in via telematica: niente F24 cartaceo. Le opzioni sono spiegate nella guida Pagare l'F24 online.